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SU-76
JSU-12, JSU-125
Partecipò
a limitate operazioni nel Madagascar e nell'Unione Sovietica, in attesa di
essere impiegato come primo carro aviotrasportabile britannico; per il suo
trasporto fu appositamente costruito l'aliante Hamilcar.
Caratteristiche Tecniche
Equipaggio: 3 uomini
Peso: 7.620 kg
Motore: Meadows a 12 cilindri a benzina da
165 hp
Dimensioni:
- Lunghezza totale 4,305 mt; Lunghezza solo
scafo 4,115 mt
- Larghezza 2,31 mt
- Altezza 2,121 mt
Prestazioni:
- Velocità massima su strada 64 km/h
- Velocità massima su terreno vario 45 km/h
- Guado 0,914 mt; Trincea 1,524 mt
Foto: Un Tetrarch con adattatore Littlejohn applicato al suo cannone da 40 mm per aumentare la velocità iniziale e conseguentemente la capacità di perforazione delle corazze. |
Cenni Storici
Il carro leggero Tetrarch ebbe origine nel 1937 come carro leggero Mk VII
per iniziativa privata della Vickers. Le prove del primo prototipo ebbero
inizio nel 1938 e dimostrarono che il veicolo, chiamato allora Purdah, pur
non dotato di qualità straordinarie, offriva una qualche potenzialità
di sviluppo, per cui vennero disposte altre sperimentazioni in vista di una
eventuale commessa di produzione.
Nella sua forma originale, il Purdah, chiamato successivamente A17 e più
tardi ancora Tetrarch, differiva dai primi carri leggeri perché aveva
quattro grosse ruote portanti per lato. Al centro vi era una torretta biposto
abbastanza larga per accogliere un cannone da 40 mm ed una mitragliatrice
coassiale da 7,92 mm. Dopo il completamento delle prove iniziali vennero richieste
varie modifiche, soprattutto al sistema di raffreddamento del motore, nonché
l'installazione di altri serbatoi per il carburante, al fine di aumentare
l'autonomia del carro. Finalmente il Tetrarch venne messo in produzione, senza
entusiasmo, ma solo perché, se non altro, era qualcosa di prontamente
disponibile in un momento in cui l'esercito britannico aveva ben pochi carri,
di qualsiasi tipo, da mettere in campo.
Entro il 1941 era ormai riconosciuto che i carri leggeri erano mezzi svantaggiosi
in combattimento e, perciò, i pochi che erano stati completati risultarono
eccedenti rispetto al fabbisogno, salvo che per le operazioni limitate, come
l'invasione del Madagascar nel maggio del 1942. Un certo numero di Tetrarch
venne anche ceduto all'Unione Sovietica.
La costituzione di forze aviotrasportate, comunque, cambiò la sorte
del Tetrarch che, in breve, data la sua leggerezza, divenne il primo carro
aviotrasportabile dell'esercito. Per il suo trasporto aereo venne progettato
e prodotto un nuovo aliante, l'Hamilcar della General Aircraft, ma soltanto
nell'Aprile del 1944 vennero eseguiti i primi atterraggi di prova, alcuni
dei quali riuscirono straordinariamente spettacolari. Per il nuovo ruolo,
le torrette vennero armate di un obica da 76,2 mm ed il veicolo fu ridesignato
Tetrarch ICS (Close Support = sostegno vicino).
I Tetrarch parteciparono allo sbarco in Normandia, il 6 giugno 1944, con la
seconda ondata aviotrasportata. La maggior parte atterrarono vicino al fiume
Orne, dove operarono per breve tempo. Successivamente vennero impiegati durante
il rafforzamento del Reno il 24 marzo 1945, ma in scarso numero di esemplari,
perché nel frattempo erano arrivati a rinforzo gli M22 Locust statunitensi.
Così ebbe termine l'impiego aviotrasportato del mezzo, ma alcuni esemplari
rimasero in servizio fino a quando vennero radiati gli alianti Hamilcar.
Dal progetto base del Tetrarch furono ricavate, durante la guerra, altre versioni,
come l'Mk VIII Harry Hopkins, prodotto in un certo numero di esemplari, che
non fu però mai portato in linea. L'Harry Hopkins era in pratica un
Tetrarch provvisto di corazzatura più spessa (6-38 mm invece che 4-15
mm) e con varie modifiche meccaniche; esso servì a sua volta di base
per un'ulteriore variante, l'Alecto. Questo avrebbe dovuto essere un semovente
leggero aviotrasportabile per obice da 95 mm (in realtà da 94 mm),
del quale vennero prodotti solo pochi esemplari. Altre versioni con cannone
da 88 mm (25 libbre) o addirittura da 94 mm (32 libbre) rimasero allo stadio
di progetto, mentre l'unica prodotta fu quella con pala apripista come carro
aviotrasportabile del genio.
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